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venerdì 15 febbraio 2008

Storia di un nome

Lo so, la prima cosa che uno si aspetta di trovare aprendo il link ad un blog dedicato ad una gatta è, oltre alla fotografia, il nome della micia in questione. Il problema è che ancora oggi un po' mi vergogno quando qualcuno mi chiede "che bella gattina! come si chiama?". E va bene, ve lo dico: si chiama Gnappetta. Lo so, non è un nome normale per un gatto d'altra parte, concedetemelo, almeno posso dire di avere solo io la gatta con questo nome!
Ecco come sono andate le cose. Inizialmente io e mio moroso avevamo optato per un nome carino e di uso frequente, cioè Stella. Ed infatti Stella l'abbiamo chiamata per i primi cinque o sei giorni. Poi, una sera, Max (il moroso di cui sopra!) se ne esce con il nome Gnappetta e così, dai oggi e dai domani, il nome vero è diventato quest'ultimo. La parola "Gnappetta" nasce in un cartone animato: il cartone vede protagonisti una mucca di nome Alvaro ed una tartaruga soprannominata, appunto, Gnappetta. Non chiedetemi altro perchè il cartone mica me lo ricordo! E so anche a cosa state pensando: che cacchio c'entra la tartaruga con un gatto? Non lo so, ma ormai la decisione è stata presa ed il nome resta quello. C'è solo un problema: sia i miei genitori che i miei suoceri non vogliono farsene una ragione e continuano imperterriti, dopo quasi tre anni, a chiamarla Stella. Solo domenica scorsa, ad esempio, me ne sono uscita dicendo "Ah, sai cos'ha fatto la Gnappetta stamattina?" e mia madre che era lì con noi mi ha guardata storto e mi ha detto "Gnappetta?!? Ma chi è questa?". Non so più come spiegarglielo!!!!
Comunque pare che "gnappetta" sia una parola toscana e che significhi "piccola e graziosa": beh, allora non abbiamo scelto un nome bruttissimo alla fine!